Lombalgia e automobile

Lombalgia e automobile

Mantenere una buona posizione

A tutti è capitato, dopo un viaggio alla guida dell’ auto di un paio di ore senza soste, di uscire dalla macchina con la schiena indolenzita. Se siamo già sofferenti probabilmente sarà più di un fastidio, arrivando ad essere bloccati e ci vorrà del tempo per ripristinare la corretta posizione eretta.

Ma cosa è accaduto? Mentre siamo alla guida, rimaniamo sempre nella stessa posizione, bloccando la parte inferiore della schiena per poter liberare la parte superiore, deputata a sostenere le braccia per il controllo del volante e per poter permettere il movimento degli altri inferiori per la gestione dei pedali.

Questo comporta, innanzi tutto, la contrazione e l’accorciamento dei muscoli che lavorano nella zona lombare. Siamo di fronte ad un irrigidimento della muscolatura, la quale avrà difficoltà, una volta liberata dalla posizione, di ripristinarsi in lunghezza, per via della permanenza nella stessa posizione che avrà provocato una riduzione del flusso ematico, con parziale esaurimento delle sostanze che nutrono le fibre muscolari e un ristagno delle sostanze residue dal lavoro muscolare.

L’accorciamento dei muscoli, in particolare di quelli brevi che lavorano a livello articolare, provoca una riduzione dello spazio articolare, per cui avremo un ulteriore schiacciamento dei dischi intervertebrali, già sollecitati dalla gravità., con riduzione dello scambio dei fluidi. Tale compattamento provoca la sollecitazione degli stessi dischi intervertebrali che verranno logorati secondo linee di forza che rimangono uguali, per cui il danno sarà sempre nella stessa direzione.

Come risultato avremo un irrigidimento della zona lombare, che si manifesterà con l’indolenzimento, e, a lungo andare, la possibilità di insorgenza di sofferenza dei dischi intervertebrali.

Cosa fare? Cambiare spesso posizione! “Ma sono in macchina! Come posso cambiare postura?”

Prima di tutto, sedersi in maniera corretta. Siamo abituati a salire in macchina, sederci e non fare attenzione a come ci siamo posizionati. Dedichiamo qualche secondo a sistemarci! Ascoltiamo i glutei! Devono fare la stessa pressione sul sedile della macchina, il bacino deve essere orizzontale. Quindi, avendo stabilizzato la base, possiamo estendere la colonna verso l’alto. Cerchiamo di non appoggiare il braccio sinistro sul finestrino e la mano destra sul cambio, ma di tenere le mani sul volante, non in alto, come ci hanno insegnato a scuola guida, ma in basso, in maniera simmetrica. È chiaro che non possiamo tenere sempre questa posizione, ma richiamarla frequentemente si.

È utile programmare frequenti soste. Ogni due ore, fermarsi, fare benzina, prendere un caffè o altro.

Infine, le automobili odierne permettono diverse soluzioni con il sedile.

Non regolare solo lo schienale, ma anche la seduta. Possiamo avanzare o indietreggiare, alzare o abbassare, anche di pochi millimetri, in modo da modificare i punti di pressione sui dischi e di forza sulla muscolatura.

Tutto questo potrà aiutarvi ad affrontare meglio il viaggio e la vostra giornata lavorativa, limitando quel fastidioso indolenzimento alla schiena. (L.T.)